domenica 25 dicembre 2016

parentesi

Rientrai dal pranzo di Natale. C’erano zia Clelia e i cugini. C’era l’anziana vicina di casa, che era sola. Mamma aveva pensato a tutto. Avevo ricevuto alcuni regali, impacchettati male. Una sciarpa di lana, verde. Una candela decorata a mano. Un cd di musiche tradizionali croate, evidentemente riciclato. La vicina mi aveva dato 25 euro. Mamma e papà 150. Più gli avanzi nelle vaschette di alluminio, con la data scritta sopra.
Faceva un freddo cane, le dita si tagliavano attorno ai manici delle borse, mentre salivo le scale di casa.
Mi accorsi di un mozzicone sui gradini. Sicuramente della sera prima, qualcuno degli amici che avevo ospitato. Lo raccolsi.
Entrai. Buttai le borse sul pavimento. Presi l’accendino e uscii. Rimasi appoggiata alla porta, accesi il mozzicone, aspirando. Fumai quel che ne restava, più parte del filtro. Mi piacque, non fumavo da anni. Mi venne voglia di continuare, prolungare quel gesto inutile. Non avevo sigarette con me, non ne avevo da tempo. Avevo finito anche quelle nascoste. Avevo finito quelle in macchina. Pensai che uscire per andare a comprarne fosse una follia. Non volevo quella responsabilità, avrei voluto solo trovarne una decina, fumarle fuori dalla porta, e poi più niente.

1 commento: