venerdì 6 marzo 2015

cum-plicare

Come sei complicata.
Sapessero come mi so scomplicare. Tu lo sai, come è semplice.
Io sono semplice, un foglietto ripiegato. Il tuo sguardo e già mi apro in due.
Le tue mani, polpastrelli sulla piega, e mi allargo ancora, carta silenziosa.
Se mi baci mi distendo, pagina tra le tue dita.
Vorrei sapessero come sono bianca e liscia, quando faccio l’amore con te. Come ogni piega scompaia, come sia pronta ad essere impressa.
Vorrei sapessero come svanisce la mia insicurezza quando vedo le tue labbra.
Quanto mi sembri bella qualsiasi cosa, se la tua voce la raggiunge.
Vorrei sapessero come si scioglie ogni mia rigidità quando mi guardi, così.
Ma non lo sanno, e io sono complicata. Non me ne importa niente. Ma senza di te, questo è quel che rimane. L’immagine di me. Nessuno arriva. Nessuno mi spiega. Io mi accartoccio, mi schiaccio fino a diventare un cubo di carta spessa. Come sei complicata. E poi, mi fa male tutto.


Nessun commento:

Posta un commento