domenica 22 febbraio 2015

NaHCO3

Splat. La neve bagnata si schianta sul parabrezza. Mi sento prendere un po’ dalla malinconia, come sempre, in macchina, come sempre, al ritorno. Penso. Che giornataccia ieri. Che figura di merda oggi. Non so come ho fatto a finire incastrata così. Ci ho riso sopra però, è andata…
Carmen Consoli vibra dappertutto. Vorrei saper cantare, forse lo so fare ma non mi lascio mai andare, mi vergogno.
Sdlunk. Il tergicristallo schizza via la neve. Guido male, probabilmente. Lo penso sempre quando trasporto qualcuno Starà per vomitare? Starà pensando che guido male.
Perché sono così? Sospettosa, inquieta, impaziente. Faccio casino, aggroviglio le cose, ne inizio dieci contemporaneamente e vado in tilt. Cazzo datti una calmata. Dimentico le cose che devo fare, dimentico le cose che devo comprare. Quante volte mi son detta di prendere il bicarbonato? Lo dimentico. Dimentico di scriverlo, dimentico di prenderlo… forse non è importante.
Forse sono sempre concentrata sui pensieri sbagliati, che mi succhiano l’energia. Focalizzo una paranoia su cui inchiodarmi, e ciao. Addio bicarbonato, non tendermi la mano dallo scaffale, non ti vedo. Probabilmente sono in un mondo in cui non esisti.
Splat. I fiocchi sembrano sempre gli stessi e invece continuano a caderne di nuovi, io li spazzo via e altri tornano, splat, sdlunk, splat, sdlunk, splat, splat, splat
Non voglio scendere. Fa freddo fuori. Devo salire il vialetto impiastrato di acqua e neve, e i gradini che non ho pulito. Me la cavo, sto bene. Sarebbe bello se qualcuno avesse pulito il vialetto per il mio ritorno.

Notte

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