domenica 18 gennaio 2015

Penso agli esseri umani. Alla natura che ci ha fatti curiosi, e inventori. Abbiamo scritto milioni di libri, film, dipinto e scolpito. E mai, in una vita, potremo vedere tutto. Una biblioteca fa sentire ignoranti e affamati. Mai riusciremo a leggere tutto. Sappiamo, dentro di noi, che ci stiamo perdendo un sacco di cose bellissime, senza volerlo, per dato di realtà. Ci sono isole ancora sconosciute, pianeti, esseri viventi non ancora scoperti. E non lo sapremo. Non avremo tempo per vedere, assaggiare, toccare tutta la bellezza che c'è... 
Eppure, scegliamo una vita che non permette nemmeno di provarci. Mettiamo radici, diventiamo abitudinari, scegliamo un gruppo di persone da frequentare. E' amaro.
Da un certo punto di vista è così anche nelle relazioni. Siamo in sette miliardi, possibile stare in due, sempre? Io ho paura di questo... E' evidente che quasi nessuno ci riesca, eppure continuiamo a ricreare lo stesso modello, le stesse ferite, lo stesso teatrino. Le stesse regole, che a quanto pare ci stanno strette. Perché?

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