domenica 19 ottobre 2014

Devo imparare

a lasciare andare. Sfilare via il mondo dalle persone, sciogliere quel nodo che rende tutto un ricordo. Devo imparare che il mio universo può essere sì condiviso, ma anche solo mio. Posso godermi un disco senza che la ferita si apra, posso rivedere un posto pacificamente. Le storie passano, io rimango, tu rimani, ma infondo non ci siamo più. Una creatura che smette di esistere e con sé porta via: la canzone è, per me e per te, non più quello che era per noi. Torna ad essere una precisa sequenza di vibrazioni e niente più, di cui posso certamente ancora godere, ma in un modo diverso. Probabilmente meno bello, ma anche più reale.

Don Nace

(impossibile)

2 commenti:

  1. È un apprendimento così lento, che una vita può non bastare...

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