lunedì 8 settembre 2014

La prima cosa a cui penso è un serpente, perché sei vile, strisci dentro, basso nella terra, e poi ti arrampichi sulle mie pareti. 
Poi penso a un secchio di sassi sulla mia testa, che mi sbilancia, che fa fare al corpo uno sforzo enorme per stare in equilibrio.
Ti odio. Ho i sassi anche nello stomaco, tutto quello che mangio sa di pietra quando ci sei. Ti vendi in cambio del possesso, del potere del mio corpo, sei rivoltante, forse proprio perché sono io stessa a crearti. So come renderti potente e aggressivo, sono io stessa a nutrirti, questa cosa mi manda in bestia. Ma sei stupido, ti fai riconoscere, io so che arrivi, poco silenzioso, e ti uccido avvelenando per tempo il boccone che sto per allungarti. 
Crepa, bastardo.

Alexandra Levasseur