mercoledì 26 febbraio 2014

Non voglio dimenticarti, amore,
né accendere altre poesie:
ecco, lucciola arguta, dal risguardo dolce,
la poesia ti domanda
e bastava una inutile carezza
a capovolgere il mondo.
La strega segreta che ci ha guardato
ha carpito la nudità del terrore,
quella che prende tutti gli amanti
raccolti dentro un'ascia di ricordi.



Alda Merini



Fabian Perez

sabato 8 febbraio 2014

Immagino il mio cervello pieno di torrenti sotterranei, che scorrono in cunicoli stretti, con una pressione fortissima; vorrebbero uscire e zampillare come fontane, ma ho cementificato ogni apertura. E loro premono, s'ingrossano. Devo far saltare i tappi e poi nuotare, stare a galla finché scorre via tutto. E se annego?
La sensazione di affogare sarà inevitabile, pur vedendo la terra o sapendo che c'è.
Come si fa. Solo quando si è al limite ci si decide ad ingoiare una dose così enorme di terrore, invece che affrontarlo a piccole dosi quando se ne ha la possibilità.
E' come non voler vomitare per paura del fiato che si strozza, mentre la nausea toglie ogni forza.