sabato 4 gennaio 2014

Il dolore addomestica i miei gesti, li mortifica in riflessi, automatismi senza senso. All’azione non segue alcuna reazione, è fine a se stessa, completamente vuota. Accendo il computer, svuoto un kiwi col cucchiaino – incredibile, è così che mi sento – verso l’acqua bollente sulla bustina. Forse neanche i sapori mi sorprendono.
Ho finito il libro nella vasca da bagno e come nulla fosse l’ho chiuso, sprofondando nell’acqua. Eppure so di aver amato quei personaggi. Sono così abituata ai distacchi che recitare indifferenza è ormai consuetudine, non farlo sarebbe patetico, avrei torto. Forse però non mi sono ancora arresa al non-amare… solo mi difendo. Chissà se la vita ne terrà conto.


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