giovedì 31 ottobre 2013


Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.

Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi case colli per l'inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.


Montale - Ossi di Seppia


venerdì 25 ottobre 2013

Stechiometria

Se le re(l)azioni fossero semplici come nella chimica ...

Con un po' d'impegno, si potrebbe persino distillare.





(Ciao Dani!)

mercoledì 16 ottobre 2013

Fata Morgana



Oh, vedo tutto attraverso sabbia rossa e deserto
Ho sete, ho sete di te che non sei qui
Stella caduta dagli occhi,
Che voli sul mio deserto
Ho sete, le nuvole mi cadono dentro,
Cerchio che ha perso il suo centro,
Perché ha smarrito ogni senso
Oh, sabbia rossa e deserto
Lunga scala d'aria che sale dal deserto
Non c'è confine tra l'occhio dentro e l'occhio fuori
Morgana
Lenta processione all'alba nel deserto
Fata Morgana ha già cambiato ogni profilo
Aspetto a parlare prima che l'illusione si sia mossa
Poi scopro il confine che dall'infinito vola dentro di me
Morgana
Ho sete significa che sono vivo
Che importa se l'ultimo o il primo
Il cuore vuol battere ancora, ancora
Oh, sabbia rossa e deserto
La sento negli occhi, in fondo ai miei occhi,
Salire dal mare passando dal cuore.

sabato 12 ottobre 2013

Correr es mi destino


Siamo così superbi da permetterci dei confini, appropriarci di territori, respingere chi fugge dalla morte. Solo perché ce lo dice una linea sulla cartina. Ma esiste un altro essere vivente tanto stupido?

giovedì 10 ottobre 2013

“DOTTORESSA, IL DOLORE È MOLTO FORTE, AIUTAMI”
Durante una visita sul Polibus
“Doctor the pain is very strong, please help me”. “Dottoressa, il dolore è molto forte, aiutami”. Seikou ha dolori per tutto il corpo, cammina a fatica, ha male quando muove le braccia. È arrivato in Italia dall’Eritrea dopo un viaggio durato mesi, tra cassoni di camion, poca acqua e poco cibo, una barca che galleggiava a mala pena.

“Dottoressa, il dolore è molto forte, aiutami”, dice, mentre lo visitiamo sull’ambulatorio mobile a Siracusa, appena fuori dall’Umberto I, il centro dove vengono ospitate le persone che stanno sbarcando sulle coste del sud-est siciliano. Gli chiediamo in che condizioni ha viaggiato sul barcone. Lui, steso sul lettino, ci guarda, si guarda intorno e si rannicchia in un angolo, con le gambe flesse sul tronco e la braccia a tenerle strette al petto. “In this way, for 3 days”, “In questo modo, per 3 giorni”.Gli spieghiamo che ha bisogno di riposo, cibo e acqua per riprendersi dal viaggio, che i suoi muscoli sono stanchi e per questo sente male. Ci sorride sollevato. Seikou ha 20 anni e parla bene inglese. “I would like to learn Italian language, otherwise I cannot go to school”, “Mi piacerebbe imparare l’italiano, altrimenti come faccio ad andare a scuola?”.

Seikou torna ogni sera al Polibus, noi gli scriviamo su un foglio alcune frasi in inglese con il corrispettivo in italiano, le leggiamo con lui, lui le ripete, poi mette il foglio in tasca e la mattina dopo, quando arriviamo, lo troviamo che studia i nostri appunti. Diverse sere non siamo riusciti a vederci, avevamo troppi pazienti. “No problem, I understand”. “Tranquilli, lo capisco”.

-- Daniela, medico sull'ambulatorio mobile a Siracusa 





mercoledì 9 ottobre 2013

La grande bellezza

Potrebbe essere nei miei occhi che si gonfiano al buio, durante una scena qualunque
nel desiderio puro di essere al posto di qualcun altro
purché il mio si cancelli.



sabato 5 ottobre 2013

Gli occhi aperti non vedono niente

D'un tratto tutto scompare, il pensiero di poco prima lontano, la sua emozione...
Svuotato il corpo come con un cucchiaino_
Nulla più che un guscio.





martedì 1 ottobre 2013

Un buco nero risucchia il mio corpo, lo sfila via dalla mente.
Resto con me stessa, privata di materia. Cerco di trattenerla come posso, ma lei ha un’altra direzione, non più la mia forma. Il terrore la divora, con morsi grandi e voraci, la inghiotte senza masticare. Lo sento attraversarmi da parte a parte, freddo e infuocato.
In un bicchiere d’acqua si dissolve ciò che non risolve: nuova materia, nuovo panico.