domenica 8 settembre 2013

E’ naturale, fra più cose in movimento, percepirne una che sta ferma e osserva. Se poi ti osserva, te ne accorgi prima. Dorina si sentì come trattenuta, e senza sapere quello che faceva si mise a cercare fra gli estranei.
Allora lo riconobbe. L’impressione fu che la vita le volesse restituire qualcosa.
Potevano tirare dritto. Tornare a casa e fare tutto un po’ più lentamente, dicendosi niente, non è niente, passa subito, fingendo di conservare la speranza che si sarebbero incontrati ancora, e così lasciare che il tempo facesse sfumare le loro facce per ognuno dei giorni successivi in cui, con mille scuse, avrebbero fatto in modo da non tornare in quella strada, e quando finalmente sarebbe stato troppo tardi avrebbero potuto dire che cretino, che cretina.
Dorina già si vedeva per le scale di casa, aggrappata al corrimano, a guardare uno a uno i gradini preparandosi alla miseria di quei giorni. Allora capì che non aveva qualcosa di meglio da difendere. Che poteva andare. Che se si fosse guardata indietro prima di partire non avrebbe voluto portare niente con sé.
Gli andò dritta incontro, con le narici dilatate dalla convinzione.
-Posso fare un tratto con te?
Lui le guardò le parole, poi rispose con la domanda peggiore che poteva farle.
-Ma non stai scendendo?
-Sì.
E si avviarono insieme, in salita.
Lui le offrì la metà di ombrello che le doveva, tenendo un'apertura del braccio pateticamente ambigua. Lei s'affaccendava con la zip della giacca a vento. Pioveva meno. 
<<Ma guarda tu, sto tornando indietro>> pensò lei riconoscendo le mattonelle che si era appena indaffarata a non prendere. Poi, come un lampo: <<Il caso non è casuale. Fa quello che non gli viene impedito>>.
- Dorina, - disse.
- Come? - fece lui, e quando si girò andò a finire con gli occhi su uno spicchio del suo collo. Portava una collanina d'oro sottilissima con un pendaglio piccolo piccolo a forma di goccia. Pensò alla trafila della pastina da brodo. In una maglia s'erano impigliati dei capelli. Rossi. Se ne accorse soltanto allora.
- Dorina,- ripeté lei.
Allora lui si fermò. Stava per cacciare l'altra mano fuori dalla tasca, ma si represse in tempo.
- Livio. Livio.


Diego De Silva - La donna di scorta


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