martedì 6 agosto 2013

anestesia

Esplodono microscopici errori. Capillari rotti, macchie blu. La pelle si rovina. 
Cerco il modo di anestetizzare la superficie del corpo
il mondo non può più entrare, non ho più spazio, la mia pelle è già tesa al limite, persino il sangue vuole uscire, si accumula in pozzanghere scure. 
Tappare ogni cosa, bocca, pupille, narici, niente sapori, niente luce, niente odori, per favore, non ho spazio, un solo altro dettaglio e uscirò da me, scoppierò fuori, il mondo mi butterà fuori dal mio stesso corpo  ..
Mi sto crepando e non ho idea
se cadranno pezzi di ceramica vecchia o ci sarà la carne viva, sotto, esposta alla luce.
Se filtrerà dentro un aria virulenta o sprigionerò da queste crepe un profumo un po' più dolce.
Devo solo aspettare, quest'attesa è paurosa, terrificante. Tutto è possibile, ma io non lo voglio. 
Mi accontenterei dei miei desideri.





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