sabato 29 giugno 2013

Il mattino non mi libera gli occhi
La luce continua a ferirmi, le pupille due laghi
Sarà stanchezza o un mare di cattiveria
verso me stessa.
Il pensiero non fa che capriole
ha schiacciato tutta l'erba
ha confuso lo stomaco
ha incurvato le ossa.
La mano sotto la lente non strappa il bruciore, né lo addormenta.
Questa luce continua a ferirmi.



martedì 25 giugno 2013

sabato 22 giugno 2013

Giardino

Da piccola scorrevo le dita sui rametti della siepe e facevo saltare via le foglioline. Me ne sono ricordata stamattina, guardandola. Quando si ha sotto gli occhi qualcosa da una vita non la si vede quasi più. Mi sono accorta anche di quanto sia cresciuto il rosmarino, e delle belle di notte che stanno fiorendo. Sono davvero sempre state lì, ogni anno, da sempre? 
C'è un buco nel muro dal quale C. aveva strappato una piantina, mentre eravamo seduti sui gradini. Ci sono le scritte col gessetto bianco (non viene via con niente), per le quali ero stata sgridata tantissimo. C'è l'armadietto della nonna con il solito eterno odore di lucido per scarpe. 
Queste cose a cui non faccio più caso sono meravigliosamente sempre qui, fedeli e immutate. Ma darle per scontate mi spaventa, le rende così fragili... rende fragile me. Prego che mai a nessuno venga in mente di portarmele via.


mercoledì 19 giugno 2013

Nella soffitta infestata, ogni tanto, passa anche qualche meraviglia.




Grazie a Vania per l'immagine

martedì 11 giugno 2013

Tessuti

I muri ancora non si scaldano, solo i raggi dritti sulla pelle parlano di Primavera.
Nemmeno il cuore, o solo a tratti... Sempre un po' si rannuvola col pomeriggio. 
La luce filtra dalla finestra dentro il sangue. Vorrei si sprigionasse dalle pupille e dai capelli.




domenica 2 giugno 2013

Api

Tra gli animali che amo di più e ammiro. 
Hanno un'organizzazione assurda, producono miele, propoli, cera, trasportano l'amore nell'aria impollinando i fiori... E quegli esagoni di cera che compongono l'alveare sono assolutamente perfetti!!
Stupende. 



sabato 1 giugno 2013

Dippold, l'ottico

Che cosa vedete adesso?
Globi di rosso, giallo, porpora.
Un momento! E adesso?
Mio padre e mia madre e le mie sorelle.
Bene! E ora?
Cavalieri in armi, donne bellissime, visi delicati.
Provate questa.
Un campo di grano—una città.
Molto bene! E ora?
Una giovane donna e angeli chini su di lei.
Una lente più forte! E ora?
Molte donne dagli occhi luminosi e le labbra socchiuse.
Provate questa.
Un bicchiere su un tavolo, nient’altro.
Ah, capisco! Provate questa lente!
Solo uno spazio aperto—non vedo niente di particolare.
Bene, e ora!
Pini, un lago, un cielo d’estate.
Va meglio. E adesso?
Un libro.
Leggetemi una pagina.
Non posso. I miei occhi sono attratti oltre la pagina.
Provate questa lente.
Abissi d’aria.
Magnifico! E ora?
Luce, soltanto luce, che trasforma tutto il mondo sottostante in giocattolo.
Benissimo, faremo gli occhiali così.


Antologia Di Spoon River - Edgar Lee Masters