lunedì 1 aprile 2013

Tu che ora perdi questo mio istante non l'avrai mai più.
Nessun'altra notte i miei occhi toccheranno per la prima volta Saramago
Né il minuto di luce accesa, la follia che ho
Adesso
tu mi perdi.
Io che sono nell'odore del pennarello, in tutto ciò che ti è lontano
Tu che non mi trattieni nell'unicità del giorno
e sbandieri un casuale non-amore...
mi perdi.




3 commenti:

  1. Amata poetessa,
    ah! scopro dalla tua immagine che le tue opere non sono scritte di getto ma frutto di accurata meditazione, di tagli e modifiche! In effetti lo pensavo...dici che ricerchi il ritmo, il linguaggio dell'onda che si infrange sulla spiaggia, ergo non poteva essere tutta improvvisazione del momento (non sto criticando). Interessante vedere un pò dei processi mentali dietro la creazione, soprattutto quando il prodotto finale tende alla sintesi, alla brevità.
    Mi chiedo se il tuo piccolo urlo - mi immagino questa poesia da te recitata a dentri stretti, cercando di mantenere bassa voce e tono; ma potrei sbagliare - mi chiedo se è grido di rabbia, o richiesta di aiuto. Le cose scivolano via, ogni momento sempre di più, e non capisco se tu tenti di riaggrapparti, di salvarle, o se le lasci andare con un rimprovero. Ma non me lo devi spiegare.
    A tanta poesia si ricambia con poca prosa che cerca di comunicare effetti e impressioni.
    e il finale, è davvero lapidario!

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  2. Sì, quando scrivo sul foglio l'evoluzione è più evidente rispetto a quando uso il pc, me ne accorgo anch'io. E' più difficile, comunque, averne un'idea precisa quando è ancora sulla carta. L'ordine della scrittura elettronica ha ormai creato un nuovo modo di percepirla.
    La lettura, invece, resta sempre un mistero. In genere non mi piace sentir leggere da qualcuno un testo che conosco, perché non coincide quasi mai con il suono che gli ho dato io. Credo sia estremamente soggettivo e ha a che fare con l'interpretazione che si dà al testo. Non saprei descrivere il modo in cui la dico.
    Grazie comunque per l'attenzione con cui mi leggi e lasci le tue impressioni. Mi fa molto piacere.

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  3. Molte cose si perdono ed il dolore di averle perse ci accompagnerà per sempre...

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