sabato 27 aprile 2013

Mi servo del mio riflesso per apparire migliore, ma i movimenti sono scoordinati e inutili, quando
anche per toccare una parte del corpo che raggiungerei con un semplice sguardo alla vera me stessa, mi affido allo specchio; ad un tratto non so più qual è la destra e quale la sinistra.
E' forse così che mi procuro il disagio di vivere, intenta a riflettermi senza guardarmi!
Il modo in cui credo di specchiarmi nel mondo mi rende faticoso camminarci. 
Ma non è forse più il caso di chiamarla timidezza.





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