mercoledì 20 marzo 2013

Spugne

Quindi tutto è relativo, bellezza inclusa. 
Sostanzialmente relativo all'ignoranza, nel senso letterale del termine.
Certo, per qualcuno che non ha mai ascoltato Beethoven o i Pink Floyd, la musica dei Modà può sembrare il Paradiso.
Così come a chi non ha mai letto Merini, Montale o Neruda può sembrare insuperabile quello che scrivo io.
Ma è giusto giudicare in questo modo l'arte? Suona artificioso. Mi sforzo, sì, di cogliere le cose per come sono, ma è tremendamente impossibile.


4 commenti:

  1. Non è - a mio parere - la bellezza ad essere relativa, bensì l'occhio di chi guarda. Ci può essere un bel ragno, una bella esplosione atomica, una bella morte, un bel germinoma cerebrale, e una bella poesia - quindi - che può averla scritta Nessuno, che puoi perfino averla scritta tu. E ora: ho scritto il contrario di quello che hai scritto tu oppure la stessa identica cosa?
    Questo per dire che io non andrei a preoccuparmi di chi non ha ascoltato Beethoven, ma andrei a felicitarmi di chi ha letto la Merini, e ugualmente viene qui a dirti che sei brava; e anche questo è un modo di esser relativi.
    Del resto, se a riconoscere la bellezza si imparasse solamente, allora non saremmo attirati dai cuccioli mentre siamo ancora bambini, o dai colori, o dalle margherite, o dai lombrichi che escono dopo la pioggia (che poi in un futuro rinnegheremo...sono forse diventati brutti?)
    .
    A parte tutte queste inutilità, vorrei dirti che già la tua ammissione del tuo tentativo di cogliere le cose per come sono ti rende bella. Figuriamoci le tue parole!

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    1. Mi fa riflettere, ma secondo me ad un certo punto sì, si apprende a riconoscerla. Inconsapevolmente è chiaro, sulla base delle esperienze, dei ricordi. Non per tutto forse, ma per gran parte delle cose.
      Per il resto ti ringrazio, lusinghe immeritate!

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    2. "apprendere a riconoscere" vuol dire però che la Bellezza c'è, e che qualcuno ce la indica, o che non c'è - e ci insegnano a trovarla dove qualcuno ha deciso che c'è? Ma penso che continuando di questo passo non si può fare altro che continuare a divagare, perdendosi sempre di più. Qual'era il punto? "Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace"? "Ma ciò che piace è meno bello se non si è mai visto prima qualcosa di più bello"? Ma se non si è già visto prima qualcosa di più bello, come si fa a dire che la prima cosa vista lo è? Io penso che sia più facile trovare brutto qualcosa che è bello,e poi imparare che invece lo è. Come certi film che li vedi a dieci anni e ti addormenti, li vedi a trenta e li ami.
      Il tuo punto invece è: mi trovate carina perchè non avete visto ragazze più carine! Quindi due sono le colpe: la tua, di non essere carina abbastanza, e la nostra, di non saper riconoscere chi è bella davvero! E il finale è dunque questo: un giorno mi abbandonerete tutti, vi accorgerete di quanto poco valgo! E - corollario - io non sono bella abbastanza...Insomma, vuoi proprio che ce ne andiamo?

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    3. Forse avrei dovuto mettere più punti di domanda. È una riflessione aperta, un pensiero così. Non una definizione.
      Per il resto intendevo: grazie del tuo commento, mi fa piacere, e per questo lo ritengo forse un po' "eccessivo".

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