martedì 12 marzo 2013

Polaroid

Mi accorgo di essere spettinata mentre i finestrini del treno mi scorrono davanti. 
Chissà se le erboriste si sono accorte della mia assenza. Henné mogano ne venderanno?
Il musicista con la bretella incastrata mi ringrazia.
La maglietta bordeaux sotto a questa, farò così. La prendo. 
Che bella coppia. Mi capiterà mai?
L'odore dei fiori recisi mi ricorda il cimitero.
...
Dedicarti il mio sguardo sull'ombrello
la nostalgia di un luogo che non mi appartiene più
la voce alla stazione che elimina il tuo paese dalle corse
...
La notte contro il finestrino mi rimanda indietro.
L' uomo mi sfiora e vorrei appoggiare la testa alla sua spalla.
I cartelli delle stazioni sono al buio, non faccio mai in tempo a leggerli.
Quando ha iniziato a piovere?
E' chiuso, è chiuso, devo andare senza il biglietto, mi sento nuda.
Ho cambiato le lenzuola. Il conforto di quel colore liscio è impareggiabile.


2 commenti:

  1. quanta produzione! ti leggo ammirato: questa è davvero bella, in quel modo confuso ed incomunicabile grazie al quel troviamo belle le cose che non si possono spiegare.

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