sabato 22 settembre 2012

Il giardino segreto

Mi piacciono gli edifici diroccati. Mi attrae la vita che c'è stata dentro e che ora può uscire dal tetto e dai vetri rotti. L'erba che cresce nel pavimento (se non addirittura delle piante intere), le cose lasciate lì. 
E' malinconico pensare che può esserci passata una famiglia, un amore... e che ora crolla tutto. Sarà finito anche quello?
Ho sempre voglia di entrarci, magari scoprire che qualcuno ha lasciato lì qualcosa, nella fretta di andare... un orecchino, una scatola... Un segno sul muro, di una moglie che tirava le stoviglie al marito. Le molle di un letto su cui è stato fatto l'amore centinaia di volte. Un biglietto della spesa, una cartolina, una foto... 
E mi piacciono i giardini incolti, dimenticati che hanno queste case. Intrichi di rovi e di ortiche, alberi da frutta. E i cancelli che li circondano (devi trovare l'entrata, la chiave).
Ricordo di aver letto "Il giardino segreto" in un giorno, forse uno dei primi romanzi che ho mai avuto in mano. E di aver pianto guardando il film, delle scene ancora impresse nella mente. 
Che meraviglia.




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