domenica 12 agosto 2012

Descrizione

Piccole cose che restano dove sono, 
gesti consueti, abitudini a cui non facciamo caso
se non quando negli altri accendono la meraviglia.
Allora guardo la luce azzurrina che illumina la toppa, il colore della chiave
e penso al mio modo di salire le scale, allo sguardo che cade nella stanza, alla prima occhiata nella luce. 
Quello che per me è natura forse è artificio per un altro, così come a mia volta m'incanto a guardare un modo strano di tenere la penna, o di portare una sciarpa.
Quand'è così è l'eccitazione della scoperta a scatenarsi, e l'immaginazione non serve più a molto, sovrastata da una dose di realtà che commuove. 
Allora che tu sia qui o altrove adesso non ha grande importanza
se ti dico di che colore è la mia maglietta, da che parte arriva la corrente d'aria, quale sapore ho in bocca.


1 commento:

  1. Carissima!
    Anche io sono nel pieno dello studio e a volte mi perdo davvero via :S
    E' un bel po' che non ci sentiamo, come stai?
    Baci.♥

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