mercoledì 16 maggio 2012

Poesie e altre poesie

Afferro, ma forse più dovrei accarezzare, la copertina bianca del mio libro. Ha i suoi momenti, non è ogni volta adatto. C’è bisogno di uno stato d’animo, forse una postura, il cervello da qualche parte spappolato.
Mi cade addosso il disco. Ah già, l’avevo infilato qui. L’ho ascoltato solo un Sabato,
nell’ appartamento freddo, guardando il soffitto: imbiancato.
Le parole che dicevi le ho cercate, ma le ho scovate in troppe tracce. Non so quale sia ora quella di cui raccontavi, non ho parole per chiedertelo.
In ogni caso spoglio, sfoglio, mi inabisso. Nelle colonne frastagliate dei versi, nell’odore della carta.
Faccio le orecchie a ciò che non sopporto, vorrei urlare dalla finestra di scoprire quella riga, quell’andare a capo. Il margine è perfetto, perfetto è il carattere. Avanzo, fino alla fine. Fine prestabilita, indicata dal punto, dall’indice, note e postfazione. 
Incredula, stupita, innamorata. Infondo sono in pace. 
Richiudo le ali al petto, in preghiera. Mi raccolgo nella mia meraviglia.

Buonanotte. 

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