martedì 24 aprile 2012

Sculture


Aspetto nel diluvio. 
Mi lascio scorrere via rigagnoli inquinati. Scorre il profumo dal collo, scorre il kajal, scorre la polvere dagli occhi. Voglio essere pulita, rosa, umida. Voglio apparirmi nella vetrina.
L’acqua che mi sgocciola dalle dita non è mai limpida. Viene giù dalla testa e si prende tutto, si prende l’altro ieri, i diciott’anni, le elementari, si prende il parto di mia madre, la notte coniugale.
Scorre e c’è sempre del nero che vien giù. Sarà il peccato originale, la saliva di Eva sulla mela?
Scorre...
gonfia di tutto quello che sono, marcio compreso.

Comprendo in tempo che è uno scempio. 
Sarebbero gli stessi i nostri occhi, privati degli errori?

la ragazza nella pioggia


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