venerdì 13 aprile 2012

Aquilone


Che fatica, creatura, correre dietro alla tua fantasia. 
Allento il filo, seguo la corrente, ma il mio polso si spezza. Perdo la presa di quel nylon trasparente, ti vedo planare via. Ti grido che affonderai nell'acqua.
Il tuo volo non ha senso senza la terra, la tensione del mio corpo che corre, il declivio da cui ho preso la rincorsa.
Ma è così facile seguire l'illusione del corpo che cade, metri, chilometri, pensando di volare... 
Così facile, da sembrare giusto.






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